Come scegliere occhiali da lavoro

In ambito lavorativo, la sicurezza è fondamentale: proprio per questo motivo, ogni azienda deve rispettare quanto previsto dall’interno del Testo Unico sulla sicurezza negli ambienti di lavoro. Uno degli obblighi da rispettare è quello di dotarsi di appositi DPI, ovvero dispositivi di protezione indossabili, che variano in base al tipo di mansione che si deve svolgere.

Tra i principali DPI che si possono trovare in azienda troviamo gli occhiali protettivi, che serve proprio a salvaguardare la vista su un luogo di lavoro. La legge prevede diversi requisiti in merito a come e dove, ma soprattutto quando indossare gli occhiali protettivi, così come in riferimento al sistema e ai materiali usati in fase di costruzione. Per poter essere impiegati in ambito aziendale, infatti, è necessario che tali occhiali vengano realizzati rispettando diverse specifiche e requisiti. Gli occhiali da lavoro di EuroHatria rappresentano un’ottima combinazione tra qualità, efficacia e sicurezza.

Gli occhiali da lavoro: quali sono i rischi

Ci sono diverse situazioni in cui serve necessariamente proteggere la persona che sta lavorando. I rischi legati alla vista possono essere diversi durante le attività di lavoro. Ad esempio, si può trattare di rischi ottici, ovvero quelli che presentano uno stretto collegamento con l’esposizione alla luce naturale, oppure artificiale, oppure all’esposizione rispetto a sorgenti di radiazioni. In questi casi, il pericolo principale può essere rappresentato dal fatto che gli occhi possono essere lesionati in modo anche molto grave.

I rischi possono essere di natura meccanica. In questi casi, il riferimento è all’esposizione alla polvere, ma la colpa può essere legata anche a dei metalli piuttosto che strutture particolarmente calde, oppure da particelle che si muovono ad impressionanti velocità. I rischi chimici, invece, vengono causati da una serie di spruzzi di gas oppure di alcuni prodotti chimici particolari che possono anche finire nell’occhio, provocando dei gravi danni alla retina e, chiaramente, anche alla vista. Si devono prendere in considerazione anche dei rischi termici, che sono legati essenzialmente a delle situazioni climatiche di aridità oppure condizioni di secchezza che possono far male agli occhi.

I fattori da considerare per la scelta degli occhiali protettivi

Per quanto riguarda i riferimenti di legge, gli occhiali protettivi devono essere realizzati seguendo quanto disposto dalla EN 166, che è la normativa che funge da punto di riferimento in questo settore. È bene mettere in evidenza come sul prodotto sia sempre impresso il marchio CE. Non solo, dal momento che sia la montatura che le lenti di queste particolari tipologie di occhiali di protezione, devono essere dotate di codici che stanno a indicare diversi fattori, come ad esempio le caratteristiche di protezione, la resistenza dal punto di vista meccanico e la classe ottica.

In riferimento a quest’ultimo aspetto in modo particolare, è sottolineare come la classe ottica venga definita in una scala che va da 1 per i lavori in continuo fino a 3, che invece riguarda i lavori che hanno natura occasionale. L’indicazione, invece, della resistenza rispetto non solo agli urti, ma pure nei confronti delle particelle avviene usando delle lettere differenti. Con la F si fa riferimento alla resistenza rispetto a particelle che si muovono a bassa velocità per le lenti, e resistenza rispetto a urti di energia limitata per la montatura. Con la B, invece, si indicano particelle a media velocità e di urti di media intensità. Con FT, invece, le particelle si muovono a bassa velocità, ma anche a una temperatura estremamente fredda o estremamente calda. Con la lettera K si vuole fare riferimento alla capacità di resistenza rispetto a ogni tipo di abrasione, mentre infine con la N si parla di resistenza rispetto al problema dell’appannamento delle lenti.  Grazie agli occhiali di protezione da usare in ambito lavorativo, va detto come sia possibile filtrare i raggi UV; ma anche quelli infrarossi e quelli solari.